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2018 | MATERA | CONCORSO "THE ROYAL CONTEST" | 1° CLASSIFICATO

L’Obiettivo del concorso era l’elaborazione di un progetto di sviluppo territoriale secondo cinque diverse tematiche (Ambiente ed Energia, Mobilità e Turismo, Sviluppo Rurale, Infrastrutture e agenda digitale, Welfare, sport, cultura e arredo urbano) partendo da una ipotetica disponibilità di royalties petrolifere. La tematica affrontata dal team materano “MedusA” è quella dello Sviluppo rurale della Basilicata, in particolare il quartiere Agna di Matera. Il nome del progetto è AgriCulture sviluppatosi su tre argomentazioni: - Agricoltura sociale: vuole scardinare le vecchie logiche dell’azienda conchiusa in tipici recinti inclusivi, per dare spazio a un nuovo approccio di tipo paesaggistico; un’azienda aperta ad ogni tipo di utenza. Attraverso un micro-rete rurale di potrà praticare la raccolta diretta dei prodotti del territorio, partecipare collettivamente ad eventi fieristici, accogliere scolaresche (scuola senza zaino) e svolgere azioni terapeutiche nei confronti di persone meno fortunate. Il paesaggio viene vissuto come una vera città rurale. Questo comporta la valorizzazione dell’identità rurale, del paesaggio e in modo particolare mitiga il processo irreversibile del consumo di suolo, della continua cementificazione. Inoltre attiva meccanismi di incentivazione economica, della compartecipazione collettiva delle aziende secondo i criteri economici della teoria dei giochi di J.Nash e crea un forte legame sinergico tra città e campagna, un legame telematico attraverso applicativi informatici. - Agrotown: questo meccanismo sinergico trova finalità nel mercato periurbano di Agna, in cui piccole e grandi utenze pubbliche e private si interfacciano presso un mercato di quartiere fornendo prodotti della terra a Km “0”, idee di autogestione e compartecipazione, ma soprattutto crea una nuova polarità urbana, cercando di risolvere i problemi legati al fenomeno della città diffusa, della dispersione urbana, ove i continui mutamenti e trasformazioni del periurbano, si connotano nella mancanza di infrastrutture puntuali, a rete e della mobilità alternativa, nella dipendenza dalle autovetture per raggiungere il posto di lavoro creando, quindi, difficoltà nella circolazione stradale ed una crescita disomogenea della città, senza che questa, rispetti l’identità del territorio. - Sviluppo Rurale: L’identità del territorio, connota l’ultima tematica, che implica il recupero dei beni rurali, quali masserie, jazzi, casini di villeggiatura, case rurali unitarie ed elementari, che collegati tra loro attraverso percorsi tratturali agro-museali, custodiranno un’identità rurale ormai perduta e il rispetto della terra madre, dall’altopiano murgico all’avanfossa bradanica, dalla valle del Sinni, alle pendici del Pollino, dalla piana di Metaponto alle colline sovrastanti il Bradano e l’Agri, dall’alta e media valle dell’Agri al marateino, dai paesi montani del potentino alle colline del Vulture e del Melfese orientale, luoghi meravigliosi in cui fenomeni esogeni geologici di varia natura hanno modellato la tenera roccia calcarea, roccia naturale che ha permesso la nascita, la costruzione delle città lucane, delle loro tradizioni e della loro identità, quale cultura che risiede nella storia rurale, una storia da premunire per le generazioni future.

Team
Marica Acito, Cristina Acito, Donato Gallo

Committente
Shell Italia, Università degli Studi della Basilicata

Stato
Ultimato

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